Nuovo record di freddo nei Pratoni del Vivaro: -12.8°C
Quest'inverno che finora è stato così scarso di dinamicità da risultare noioso, con un solo evento nevoso e pochissima pioggia, sta però regalando alcuni record. In particolare quando si parla di temperature minime è fondamentale avere un campo alto-pressorio forte che assicuri lo schiacchiamento del freddo al suolo con nessuna ventilazione, ed è esattamente questo che sta accadendo in questo gennaio 2012.
Lo scorso 17 gennaio abbiamo infatti registrato un record storico per i Pratoni del Vivaro, con la stazione Edmondo Bernacca che ha registrato -8.8°C, ossia una temperatura ancora più bassa di quella del 17 dicembre 2010: ebbene un altro sensore posto in un luogo dell'altopiano ancora più avvallato ha battuto tale valore. Il datalogger della Doganella posto a 536 metri di quota, nato da un'iniziativa dei forumisti di Romameteo ha registrato -12.8°C, un valore pazzesco se si considera che a quella quota in libera atmosfera c'erano solo 4 gradi positivi.
A questo punto se arrivasse davvero il Burian che alcuni modelli previsionali vedono per i primi di febbraio non sappiamo più quale valore potrebbero raggiungere i Pratoni del Vivaro e il Pantano della Doganella.








Stamattina stante una temperatura di -3.5°C al geopotenziale di 850 hPa si sono registrate discrete minime nei Castelli Romani e nei Prenestini: complici pure l'assenza di copertura nuvolosa e ventilazione diverse stazioni meteo fanno la minima mensile (e conseguentemente annuale), a volte scendendo per la prima volta nell'anno sottozero.
Il freddo a tratti intenso che ci accompagna da qualche giorno termina con oggi: un cambio circolatorio causato da un fronte perturbato atlantico porterà da stanotte piogge sulle Colline Romane.
Una colata artica continentale proveniente dalla Russia sta per interessare con i suoi refoli freddi anche l'Italia: un nocciolo di aria molto fredda lambirà infatti il nostro Paese, arrivando nella giornata di mercoledì fino a lambire le regioni centrali adriatiche regalando freddo intenso e neve a bassa quota.








