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METEO GIORNALE
  • Seconda metà Marzo più FREDDA di Febbraio? Le ipotesi meteo al vaglio degli esperti
    (METEOGIORNALE.IT)

      Ribaltone deciso nel meteo dei prossimi giorni. Il tempo che ci attende sembra avere in serbo uno scenario radicalmente diverso rispetto a quanto eravamo abituati. Ritorneremo intanto ad avere forte maltempo. E soprattutto un bel calo termico. In particolare in quelle zone dove le anomalie sono fin troppo marcate.  

    Chiariamo subito il concetto

    Non avremo sicuramente una perturbazione invernale. Avremo a che fare con la tipica instabilità della primavera, fatta di piogge corpose, nubi a sviluppo verticale imponenti e contrasti termici a tratti esplosivi. L’aria mite preesistente reagirà violentemente all’ingresso freddo artico, innescando temporali ben più energici rispetto a quelli che ci sarebbero nel cuore dell'inverno.   Tutto questo accade quando la stagione passata tenta il suo ultimo, ostinato assalto. È il classico colpo di coda invernale, benché non particolarmente violento. L’Italia, la nostra stretta penisola tesa nel cuore del bacino mediterraneo, rischia di trovarsi esattamente nella terra di nessuno. La linea di scontro perfetta tra l'arrivo di masse d'aria molto fredda e da Est e anticicloniche spingono da sud.   [caption id="attachment_361635" align="alignnone" width="1677"] Ipotesi del modello meteorologico europeo, valido attorno al 20 marzo. Come si può notare, saremo nel cuore di una battaglia tra il clima mite in arrivo dal Nord Africa e il freddo invernale continentale. Chi la vincerà?[/caption]  

    Neve a bassa quota?

    Andiamoci cauti, ma comunque la possibilità c'è. I modelli di calcolo fiutano infatti nuove nevicate sui rilievi, con il limite dei fiocchi che potrebbe crollare a quote sorprendentemente basse per il periodo. Torneremo a vedere spolverate bianche sulle colline del nord e del centro Italia, con i termometri che a fatica supereranno i 10°C in pieno giorno? Se tutto andasse in porto sì.   Paradossalmente, potremmo avere addirittura più freddo che a febbraio. In fondo, l'ultimo mese ha avuto ben poco di invernale. Tantissima pioggia, per carità, quella sì. Ma condizioni meteo invernali totalmente latitanti. Vedremo se marzo saprà stupirci in questo frangente.   [caption id="attachment_361636" align="alignnone" width="1620"] Clima un po' più freddo della media dopo la seconda metà del mese. Magari non sarà sufficiente per poter avere nevicate a quote collina, ma intanto sarà spiccatamente meno mite rispetto a quanto abbiamo avuto in queste ultime giornate.[/caption]  

    CREDITS

    (METEOGIORNALE.IT)
  • Febbraio FREDDO in Europa? Nessuna contraddizione col Global Warming
    (METEOGIORNALE.IT)

    Inverno freddo in Europa? Nessuna contraddizione con il Global warming. Anzi, avvisiamo lettori e meteo appassionati che non solo non si è placato, ma ci sono evidenze che continuano a indirizzare i dati verso il possibile aumento del riscaldamento stesso.  

    Qualche analisi

    Certo, ci sono le variazioni naturali da un anno all'altro, fanno parte del gioco, dell'oscillazione del sistema climatico. Ma non cambiano il trend di lungo periodo. Non dobbiamo cadere in questi facili giochi. Le temperature globali continuano a salire, inesorabilmente. E ciò fa paura.   Ecco perché basarsi su un singolo mese, una stagione meno bollente, o magari su eventi climatici locali, non serve a granché per capire dove sta andando la Terra. Dove stiamo andando a sbattere, per dirla in maniera un pochettino più forte. Bisogna saper distinguere tra la meteorologia di oggi e il clima di domani. E non profanare discorsi che non hanno nulla di scientifico.  

    Freddo locale e caldo globale

    L’inverno 2025-2026 ha mostrato proprio questa bella differenza. Alcune zone della nostra Europa, Scandinavia in primis, hanno vissuto periodi decisamente più freddi rispetto alla media. Complessivamente, se guardiamo il mese di Febbraio nel continente, c'è stata una leggera anomalia negativa rispetto al periodo di riferimento (quello tra il 1991 e il 2020), mentre l'Europa occidentale combatteva con piogge eccezionali e inondazioni pesanti.  

    I dati globali di febbraio

    Ma allarghiamo lo sguardo, che è meglio. Sul piano globale, Febbraio 2026 si piazza dritto tra i mesi più caldi mai registrati. Non lo dico io, lo dicono i bollettini del Copernicus Climate Change Service. Ancora una volta quindi un mese molto caldo.   È vero che non sarà un record assoluto, va bene, ma stiamo parlando di valori tra i più alti mai osservati nella serie storica. Significa che il pianeta continua a riscaldarsi, anche quando non infrange i record ogni singolo giorno. Da un lato Meno male che non si battono record giornalieri, da quell'altro è qualcosa di inquietante.  

    Analizziamo ancora che...

    Il clima terrestre non si comporta in modo lineare. Le oscillazioni annuali rientrano perfettamente nel funzionamento naturale del sistema, ed è per questo che analizzare i trend climatici richiede tempi lunghi, molto lunghi, tipicamente almeno un ventennio. Eventi freddi che colpiscono specifiche regioni possono avere conseguenze locali anche pesanti. E da soli non dicono nulla su quello in cui sta andando incontro la terra.   Concludiamo quindi con un bollettino meteo. L’inverno 2026, freddo Alle alte latitudini, non è assolutamente in contrasto con un contesto globale che continua a mostrare temperature sopra la media storica, confermando la persistenza del riscaldamento globale. Inutile negare i dati scientifici e le evidenze.  

    CREDIT

    (METEOGIORNALE.IT)
  • Meteo: Temperature, dalla mitezza alla Bora
    (METEOGIORNALE.IT)

    Nella prima decade di marzo il clima ha mostrato un volto piuttosto mite e a tratti persino più caldo della media stagionale, nonostante una certa instabilità del tempo. In molte zone le giornate si sono alternate tra momenti di sole, piogge e temporali, ma dal punto di vista delle temperature la sensazione generale è stata quella di un clima tutto sommato gradevole.   Questa situazione non rappresenta affatto un’anomalia. Marzo, infatti, è notoriamente un mese di transizione tra inverno e primavera, un periodo dell’anno in cui l’atmosfera può cambiare rapidamente volto. Non è raro assistere a giornate quasi primaverili seguite da improvvisi ritorni di freddo o a brevi fasi perturbate alternate a momenti più stabili e soleggiati. Proprio questa alternanza è una delle caratteristiche più tipiche del mese, che spesso regala un vero e proprio “assaggio” della stagione calda senza però chiudere definitivamente la porta all’inverno.   TEMPERATURE STABILI FINO AL WEEKEND Secondo le ultime tendenze meteorologiche, nei prossimi giorni non sono attesi cambiamenti particolarmente significativi sotto il profilo termico. Fino al weekend le temperature dovrebbero rimanere piuttosto stabili, con variazioni legate soprattutto alle condizioni del cielo e alla presenza o meno di fasi di instabilità.   Durante le giornate più soleggiate i valori potranno risultare leggermente più elevati, mentre nelle fasi caratterizzate da nuvolosità o passaggi perturbati si potrà registrare un temporaneo calo. Nel complesso, però, la situazione rimarrà abbastanza equilibrata e senza sbalzi rilevanti. In molte aree del Paese il clima continuerà quindi a mantenersi su livelli tipicamente tardo-invernali ma già proiettati verso la primavera, con massime spesso gradevoli durante le ore centrali della giornata.   POSSIBILE SVOLTA DA MARTEDÌ CON VENTI DI BORA Uno scenario un po’ diverso potrebbe invece prendere forma all’inizio della prossima settimana. A partire da martedì 17, infatti, le proiezioni indicano un possibile peggioramento del tempo accompagnato dall’arrivo di venti più freddi di Bora, soprattutto sulle regioni del Nord-Est e lungo le zone affacciate sull’Adriatico.   In una prima fase si assisterebbe soprattutto a un calo delle temperature massime. Successivamente, tra mercoledì 18 e giovedì 19, il ritorno di condizioni più stabili e soleggiate potrebbe favorire una diminuzione anche delle temperature notturne. Proprio durante queste ore si potrebbero registrare i valori più bassi, in particolare al Nord.   Non si esclude che in alcune aree possano comparire temperature quasi invernali, con la possibilità di gelate tardive nelle zone interne e nelle pianure più esposte al raffreddamento notturno. Sarebbe l’ennesima dimostrazione di quanto marzo possa sorprendere: un mese capace di regalare giornate dal sapore primaverile ma anche di riportare, all’improvviso, un assaggio d’inverno.   (METEOGIORNALE.IT)

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