Rocca Priora

Sale e strade

nima

Fornitura di sale ad enti pubblici e privati

NI.MA.Strade

Pubblicità

Monte Compatri

Pratoni del Vivaro

Ariccia

Castel Gandolfo

Castel Gandolfo

Albano Cancelliera

Albano Cecchina

Pomezia

Pubblicità

Meteonews

METEO GIORNALE
  • Final Warming in arrivo: meteo europeo stravolto per le prossime settimane?
    (METEOGIORNALE.IT)

      Fa caldo, forse troppo per il periodo. L'attuale fase di alta pressione regala giornate miti e stabili, eppure nessuno ci vieta che ci siano fasi meteo di stampo invernale nelle prossime settimane. Su quale basi lo diciamo? Vi invitiamo a Leggere attentamente il nostro articolo.  

    Sorprese dietro l'angolo

    Certo, sbirciando i modelli matematici non si intravedono ondate di freddo imminenti. Ma basta spostare lo sguardo più in alto, dritto nella stratosfera sopra il Polo Nord, per fiutare un'aria diversa. Lì sta maturando il Final Warming, un fenomeno meteo ben noto agli esperti, capace di stravolgere le condizioni del tempo su buona parte del continente europeo.   Mettere via i cappotti? Forse è presto. Non possiamo certo archiviare la stagione fredda con questa facilità. Diversi segnali su larga scala, in effetti, sussurrano di ribaltoni improvvisi, scenari in grado di scombussolare il tempo sull'Europa e sul bacino del Mediterraneo.   Diciamo che, anche in epoche passate, l'imprevedibilità della Primavera era qualcosa di ben noto. Ma ultimamente gli estremi risultano ancora più amplificati, proprio perché il caldo precoce ci fa avvertire che siamo con un clima troppo mite per il periodo.  

    Diamo uno sguardo lassù

    In termini tecnici, questo Final Warming è l'ultimo grande picco di calore nella stratosfera polare prima che esploda la stagione estiva. La fine ufficiale per quanto riguarda l'inverno polare. Ovviamente parliamo di stratosfera, oltre ai 10 km di quota.   Vi ricordate quando parlavamo di vortice polare? Fino a poco tempo fa lo vedevamo compatto. Ora, con le giornate che si allungano e la luce che torna a dominare, questa immensa trottola atmosferica perde colpi. Si sfalda lentamente. Distruggendosi definitivamente.   Ma il vero ago della bilancia è il tempismo. Quando avviene esattamente questa rottura? È facile da prevedere, ma difficile capirne gli effetti. Il nucleo gelido si spacca, i frammenti si spargono e l'aria artica scivola rovinosamente verso sud. Risultato? Improvvise e taglienti irruzioni gelide fuori stagione, pronte a invadere i nostri territori, quando siamo già magari con le mezze maniche.  

    Cosa emerge dalle mappe

    Guardando le carte più recenti, la struttura polare appare visibilmente stanca. Manda chiari segnali di cedimento strutturale. Non mancherebbe molto quindi. Chiariamo Però subito il concetto. Intanto qualora ci fosse un riscaldamento stratosferico primaverile i suoi effetti si avvertirebbero due o tre settimane dopo. Non sarebbe istantaneo.   E ultimo, ma non meno importante. Vale la regola che avevamo scritto in questo articolo. Un Final Warming, anche violento e improvviso, non ci assicura al 100% un'ondata di freddo sul nostro paese. Qui si parla sempre dal punto di vista statistico. Le condizioni meteo potrebbero risultare fredde e perturbate, ma magari anche solo per un paio di giorni, salvo poi tornare a tutto come prima.  

    Credit

    (METEOGIORNALE.IT)
  • Finale d’Inverno posticipato di 30 giorni, un rischio reale
    (METEOGIORNALE.IT)

    Mancano pochi giorni all’equinozio di primavera, ma pare proprio che l’inizio della bella stagione possa essere rimandato, e non di pochi giorni. Quest'anno l’equinozio cadrà esattamente nella giornata di sabato 21 marzo, una data sicuramente attesa da molti dopo mesi e mesi di maltempo e piogge insistenti. Tuttavia, mappe alla mano, possiamo già affermare che per le belle e miti giornate di sole primaverile l’attesa è ancora lunga. C’è stata qualche partenza di primavera nelle ultime due settimane grazie all’alta pressione, che in effetti sembrava aver sancito definitivamente la fine dell’inverno. Ma come sempre la natura non smette mai di sorprenderci e lo farà ancora una volta nel corso di questo pazzerello marzo.  

    Nuove perturbazioni e ritorno dell'Inverno

    Fra pochi giorni le perturbazioni colpiranno ripetutamente l’Italia e questa volta saranno coadiuvate da aria molto più fredda proveniente dalla Scandinavia e dalla Russia europea, esattamente quell’aria fredda che per quasi tutto l’inverno non è riuscita a raggiungere il nostro stivale. Se non in qualche rapida circostanza, come ad esempio tra Capodanno e l’Epifania, il gran freddo è rimasto lontano dall’Italia. Dopo l’assaggio di freddo intenso di inizio 2026, al suo posto abbiamo trovato soprattutto perturbazioni atlantiche, senz’altro benvenute su molte regioni per rimpinguare le scorte d’acqua in vista dell’estate.  

    Temperature sotto media dopo metà marzo

    Ora le perturbazioni torneranno di nuovo a bagnare l’Italia, ma come detto poc’anzi ci sarà anche il freddo pronto a sferzare la penisola, in particolar modo dopo il 17 marzo. Le conseguenze più probabili potrebbero essere:
    • temperature ripetutamente sotto la media del periodo
    • ritorno di maltempo con piogge e temporali
    L’aria fredda proveniente da est Europa rischia infatti di farci compagnia anche nella terza decade di marzo, proprio nei primi giorni della primavera astronomica, che di primaverile avranno ben poco.  

    Aprile, brutta partenza?

    Ed eccoci arrivati ad aprile: il prossimo mese rischia di aprire i battenti esattamente come si concluderà marzo, ovvero con potenziali ondate di maltempo e freddo tardivo. Anche le feste di pasqua potrebbero essere minacciate da condizioni meteo instabili, con perturbazioni frequenti e temperature non particolarmente miti. In questo contesto il Mediterraneo potrebbe essere interessato da:
    • perturbazioni atlantiche ravvicinate
    • incursioni fredde tardive
    Per il vero inizio della primavera, inteso come l’avvio di prolungate fasi di alta pressione capaci di portare bel tempo per più giorni consecutivi e temperature miti, occorrerà aspettare presumibilmente la metà di aprile.   Ma come mai questo inizio posticipato della primavera? Il responsabile di tutto questo è il Final Warming, avvenuto ad inizio marzo, ma per maggiori informazioni vi rimandiamo a questo nostro editoriale.   Questa analisi sull’evoluzione della fine dell’inverno e sull’avvio della stagione primaverile è stata elaborata consultando gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli meteorologici globali, tra cui il Global Forecast System (GFS) del NOAA e il modello europeo ECMWF – Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine disponibile su ecmwf.int, strumenti fondamentali per interpretare la circolazione atmosferica su scala emisferica. (METEOGIORNALE.IT)
  • Seconda metà Marzo più FREDDA di Febbraio? Le ipotesi meteo al vaglio degli esperti
    (METEOGIORNALE.IT)

      Ribaltone deciso nel meteo dei prossimi giorni. Il tempo che ci attende sembra avere in serbo uno scenario radicalmente diverso rispetto a quanto eravamo abituati. Ritorneremo intanto ad avere forte maltempo. E soprattutto un bel calo termico. In particolare in quelle zone dove le anomalie sono fin troppo marcate.  

    Chiariamo subito il concetto

    Non avremo sicuramente una perturbazione invernale. Avremo a che fare con la tipica instabilità della primavera, fatta di piogge corpose, nubi a sviluppo verticale imponenti e contrasti termici a tratti esplosivi. L’aria mite preesistente reagirà violentemente all’ingresso freddo artico, innescando temporali ben più energici rispetto a quelli che ci sarebbero nel cuore dell'inverno.   Tutto questo accade quando la stagione passata tenta il suo ultimo, ostinato assalto. È il classico colpo di coda invernale, benché non particolarmente violento. L’Italia, la nostra stretta penisola tesa nel cuore del bacino mediterraneo, rischia di trovarsi esattamente nella terra di nessuno. La linea di scontro perfetta tra l'arrivo di masse d'aria molto fredda e da Est e anticicloniche spingono da sud.   [caption id="attachment_361635" align="alignnone" width="1677"] Ipotesi del modello meteorologico europeo, valido attorno al 20 marzo. Come si può notare, saremo nel cuore di una battaglia tra il clima mite in arrivo dal Nord Africa e il freddo invernale continentale. Chi la vincerà?[/caption]  

    Neve a bassa quota?

    Andiamoci cauti, ma comunque la possibilità c'è. I modelli di calcolo fiutano infatti nuove nevicate sui rilievi, con il limite dei fiocchi che potrebbe crollare a quote sorprendentemente basse per il periodo. Torneremo a vedere spolverate bianche sulle colline del nord e del centro Italia, con i termometri che a fatica supereranno i 10°C in pieno giorno? Se tutto andasse in porto sì.   Paradossalmente, potremmo avere addirittura più freddo che a febbraio. In fondo, l'ultimo mese ha avuto ben poco di invernale. Tantissima pioggia, per carità, quella sì. Ma condizioni meteo invernali totalmente latitanti. Vedremo se marzo saprà stupirci in questo frangente.   [caption id="attachment_361636" align="alignnone" width="1620"] Clima un po' più freddo della media dopo la seconda metà del mese. Magari non sarà sufficiente per poter avere nevicate a quote collina, ma intanto sarà spiccatamente meno mite rispetto a quanto abbiamo avuto in queste ultime giornate.[/caption]  

    CREDITS

    (METEOGIORNALE.IT)

Login



Home

Radar Castelli

Cura animali

alimentiaccessorianimali-castelliromani

Alimenti ed accessori animali

Pet Shop Store

Guadagnolo

Capranica Prenestina

Pubblicità

Castel S.Pietro

Palestrina

Previsioni meteo

Gallicano nel Lazio

Meteoshop

Banner