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METEO GIORNALE
  • Fine Maggio col caldo intenso: una fase meteo anomala e preoccupante
    (METEOGIORNALE.IT)

    Gentili lettori, come saprete già, stiamo per entrare in una fase meteo totalmente diversa rispetto a quanto vissuto fino ad ora. Prepariamoci a un periodo caratterizzato da un progressivo aumento delle temperature e da una stabilità atmosferica che, pian piano, diventerà pressoché assoluta. Anche l'Italia sarà coinvolta da una potente cupola di alta pressione, destinata a rafforzarsi soprattutto nelle ultime giornate di questo mese.

     

    Che cosa potrebbe accadere

    Gli anticicloni di questa potenza e dimensione, quando riescono a espandersi con continuità sul Mediterraneo e sull'Europa centro-occidentale, risultano davvero difficili da mandare via. Sono compagni di viaggio tutt'altro che graditi: spesso e volentieri, una volta piazzatisi sulle nostre teste, non li scacciamo più. Per questo motivo le tendenze meteo per la fine del mese appaiono piuttosto chiare: salvo poche eccezioni locali, gran parte delle nostre regioni vedrà sole e caldo davvero fuori stagione, tipico del cuore di Luglio.

     

    Secondo le elaborazioni del modello ECMWF, il primo significativo aumento termico interesserà il nostro Paese già entro Domenica 24. Le anomalie termiche previste a due metri dal suolo evidenziano una vasta estensione di valori superiori alla norma su quasi tutta l'Europa occidentale. Se in un primo momento c'era l'ipotesi di una goccia fredda capace di innescare qualche temporale, il modello europeo e quello americano GFS hanno ormai completamente mutato scenario.

      [caption id="attachment_368285" align="alignnone" width="1464"] Forte anticiclone in arrivo soprattutto tra giovedì 21 e venerdì 22: occhio al weekend quasi estivo al Nord.[/caption]  

    Saremo nel cuore del caldo

    Brutte notizie per chi non sopporta gli sbalzi termici. Le regioni del centro-nord e la Sardegna saranno le aree maggiormente interessate dall'anomalia termica, con valori medi superiori di circa 3-5°C rispetto alle medie stagionali. Si tratta ancora di scarti contenuti, ma poi si potrebbe arrivare fino a 6°C sopra la norma. Non è cosa da poco, soprattutto considerando la persistenza prevista del fenomeno. Le giornate assumeranno così caratteristiche quasi estive, con temperature massime che in molte località delle aree citate saranno tipiche della stagione più calda.

     

    Attenzione, però. Non tutta la Penisola godrà delle medesime condizioni. Le regioni meridionali più a sud, in particolare la Sicilia e parte della Calabria centro-meridionale, resteranno maggiormente esposte a correnti leggermente più fresche provenienti dai quadranti nord-orientali.

     

    Queste infiltrazioni, da un lato, eviteranno un rialzo eccessivo delle temperature; dall'altro, permetteranno lo sviluppo di qualche temporale qua e là. Si tratterà comunque di fenomeni localizzati e di breve durata, pertanto la tendenza prevalente non cambierà granché: un'atmosfera stabile, asciutta e progressivamente più calda, con un'alta pressione sempre più radicata sul bacino del Mediterraneo.

      [caption id="attachment_368400" align="alignnone" width="1407"] Entrambi i modelli che consultiamo quotidianamente ci indicano che arriva un mastodontico anticiclone, non sarà facile mandarlo via...[/caption]  

    Ancora notizie peggiori

    La situazione potrebbe accentuarsi ulteriormente sul finire del mese. Le proiezioni elaborate dal modello ECMWF, relative al periodo compreso tra il 25 e il 31 Maggio, mostrano un ulteriore rafforzamento del caldo anomalo, con una vera e propria ondata di calore di stampo estivo.

     

    Le anomalie termiche previste diventerebbero particolarmente marcate soprattutto al nord e sulle regioni centrali italiane, dove le temperature potrebbero portarsi addirittura oltre gli 8°C sopra la media. Valori di questa entità rappresentano un'anomalia davvero forte e, al tempo stesso, inquietante. Se la trasponessimo a Luglio o Agosto, tutta l'Italia sarebbe letteralmente a boccheggiare.

      [caption id="attachment_368417" align="alignnone" width="1336"] Caldo davvero intenso, potremmo dire esagerato, per gli ultimissimi giorni del mese. Il modello europeo non ha dubbi.[/caption]  

    Il cuore dell'anomalia calda

    Anche in questo caso il nord potrebbe essere il settore più colpito, ma nel complesso il quadro meteorologico di fine Maggio appare orientato verso una fase decisamente stabile e molto calda per il periodo, anche nelle regioni meridionali, seppur in misura meno intensa rispetto a quelle settentrionali.

     

    Va ricordato un aspetto importante: la presenza di un anticiclone così esteso e persistente rappresenta un elemento preoccupante anche dal punto di vista climatico, poiché conferma una tendenza sempre più frequente negli ultimi anni - quella di una stagione estiva sempre più precoce e, soprattutto, lunga, con valori da canotta e pantaloncini che spesso si trascinano fino a fine Settembre.

     

    Prepariamoci quindi a un finale di mese radicalmente diverso rispetto a quanto vissuto finora. Le perturbazioni atlantiche resteranno, con ogni probabilità, lontane dalle nostre latitudini, mentre il campo di alta pressione di matrice africana, fedele compagno degli ultimi anni, continuerà a stazionare sulle nostre teste.

     

    Per assistere a un cambiamento più deciso del quadro meteo sarà probabilmente necessario attendere l'inizio di Giugno, anche se al momento non emergono segnali concreti di un imminente cedimento dell'anticiclone. Questo pattern potrebbe durare a lungo...


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    (METEOGIORNALE.IT)
  • Meteo Estate 2026 partenza ufficiale in grande stile, la data è certa
    (METEOGIORNALE.IT)

    Flussi africani pronti ad arroventare l'Italia

    [caption id="attachment_368518" align="aligncenter" width="1280"]Flussi africani pronti ad arroventare l'Italia Ecco l'estate partire decisa su tutta Europa[/caption] Stiamo per archiviare il meteo instabile dell'ultimo periodo, ma ora però cambia tutto. Dobbiamo prepararci a una vera e propria svolta, visto che già nei prossimi giorni si paleserà un regime anticiclonico dalle caratteristiche decisamente calde, sostenuto direttamente da un possente promontorio africano di matrice subtropicale. L'affermazione di questa imponente struttura atmosferica è ormai già in atto e metterà fine a questa lunga fase irrequieta che ha reso l'Italia il bersaglio prediletto delle perturbazioni atlantiche.   Il caldo esploderà in maniera quasi esagerata, spingendo le temperature a livelli siderali rispetto alle medie di fine Maggio. Non parliamo ancora di record assoluti, intendiamoci. In effetti, ci stiamo tutti un po' assuefacendo a queste fiammate africane sempre più precoci. L'impennata termica sarà insomma inevitabile e si farà sentire in modo prepotente nel corso del weekend. A finire nel mirino di questo massiccio flusso caldo subtropicale saranno inizialmente la Francia e la Penisola Iberica, ma gradualmente verrà risucchiata appieno anche l'Italia.  

    Rimonta Anticiclonica decisa su tutta Europa

    Le temperature sono già in risalita, nonostante una residua, seppur debole, instabilità atmosferica ormai giunta agli sgoccioli. La seconda parte della settimana sarà caratterizzata da condizioni di stabilità ed il caldo esploderà in modo più importante nel weekend del 23-24 maggio. In questo specifico frangente subentrerà un contributo ancora più spiccatamente africano, con l'asse dell'anticiclone subtropicale proiettato direttamente a ridosso dell'Italia.   Il muro anticiclonico occuperà uno spazio vastissimo, arrivando ad abbracciare buona parte dell'Europa Centro-Occidentale e producendo una totale inversione di rotta a livello continentale.  La pura potenza di questo blocco in quota farà schizzare in alto i termometri grazie all'effetto della subsidenza, quei lenti moti discendenti che schiacciano l'aria nei bassi strati facendola surriscaldare per compressione. La strada sembra ormai tracciata verso un avvio della stagione estiva in nettissimo anticipo rispetto alle medie storiche, tanto che tra pochissimo potremmo ritrovarci a fare i conti con la prima vera canicola dell'anno.  

    Inizio del caldo esagerato molto precoce

    Domenica 24 Maggio risulterà una giornata ancora più rovente e assolata su tutto lo Stivale, salvo qualche fugace e limitato disturbo pomeridiano sull'Arco Alpino. Il rischio di un'infiltrazione fresca sulla Francia sembra al momento scongiurato del tutto. Quella domenicale sarà dunque una giornata di ulteriore, pesante rincaro termico. La soglia dei 30°C verrà raggiunta e localmente superata in svariate località padane e, in particolar modo, in Toscana, complice una blanda ventilazione di correnti molto secche provenienti da nord-est.   L'ondata di calore in arrivo ci impone di riflettere su un esordio bruciante dell'estate, dal momento che questo imponente anticiclone africano mostra tutta l'intenzione di volersi radicare in pianta stabile tra l'Europa e il bacino del Mediterraneo. Fidandoci degli ultimi, elaborati aggiornamenti dei centri di calcolo, la morsa di calore parrebbe destinata a inglobare senza pietà l'intera restante parte di Maggio, senza escludere diretti sconfinamenti all'inizio di Giugno.   Davanti a proiezioni simili, appena il sudore comincerà a farsi sentire, in tanti si chiederanno quanto durerà l'agonia e quando arriverà un po' di prezioso refrigerio. Al momento, l'unica certezza è che le fondamenta di questo anticiclone appaiono davvero massicce, difficilmente destinate a collassare in tempi brevi. Un’attenuazione del caldo sembra possibile negli ultimi giorni di maggio, ma potrebbe trattarsi di una breve tregua.  

    Possibili break nelle prossime settimane, sarebbero fisiologici

    Di norma, il clima schiettamente estivo si palesa nel cuore di Giugno, non certo prima. Non bisogna quindi escludere categoricamente che le settimane a venire possano regalarci dei crolli barici improvvisi e spettacolari. Insomma, si materializzeranno verosimilmente nuovi sbalzi termici, perfettamente in linea con quanto abbiamo finora osservato per l'intera Primavera, lasciando sempre aperta la porta a eventuali sorprese.   Nel corso di giugno potrebbe anche verificarsi una combinazione di masse d’aria in grado di ridurre gli effetti dell’anticiclone africano, a cui ormai siamo abituati, e che ci ha trascinati verso una percezione dell’estate come periodo necessariamente molto caldo, decisamente diversa rispetto agli anni ’80 e ’90, quando dominava soprattutto l’Anticiclone delle Azzorre, che si è esteso anche nei decenni successivi, fino alla fine degli anni 2000.  

    Maggio e Giugno avevano caratteristiche diverse

    Negli ultimi anni ci siamo rassegnati a repentine, stancanti altalene stagionali. Certi mesi di Maggio si sono mostrati estremamente clementi, caratterizzati da climi miti e gradevoli, altri addirittura molto freschi, come peraltro stava accadendo proprio in quest'annata. Non sono mancati, anzi si sono ripetuti con una certa frequenza, dei periodi primaverili estremamente piovosi e uggiosi, basti ricordare le dinamiche atmosferiche del 2023 con le eccezionali alluvioni.   Il mese di Maggio, ma anche buona parte di Giugno, non dovrebbero ospitare un calore di tale intensità, specialmente con una presenza dell'alta pressione africana così invadente, vasta e coriacea. In un passato nemmeno troppo remoto, le grandi ondate di calore di fine Maggio risultavano molto più effimere e fugaci, venendo sempre spezzate da corpose pause rinfrescanti. Ora il meteo da piena estate è capace invece di arrivare con tempistiche sempre più precoci.   Questo articolo è redatto da parte dell'autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l'evoluzione meteo. (METEOGIORNALE.IT)
  • Caldo intenso precoce: un brutto presentimento in vista dei prossimi temporali
    (METEOGIORNALE.IT)

    Cari lettori, sono sicuro che molti di voi avranno già letto numerosi articoli riguardo l'arrivo del caldo intenso. In effetti, come darvi torto. Le proiezioni meteorologiche sono ormai certe: evidenziano che una vasta massa d'aria molto calda, attualmente presente sul deserto del Sahara, inizierà, a cominciare da Mercoledì, a muoversi lentamente verso nord. Per la verità, non saremo subito il bersaglio prediletto. Dopo aver raggiunto la Penisola Iberica, il caldo si estenderà gradualmente alla Francia e infine anche all'Italia.

     

    Facciamo un approfondimento

    Si tratta di una dinamica meteo ormai piuttosto frequente, soprattutto negli ultimi anni, e ci duole dirlo: oramai in tutte le stagioni. Se un tempo era ipotizzabile solo tra Giugno e Settembre, adesso questi anticicloni così vasti possono addirittura capitare in tutti i periodi dell'anno, ovviamente con effetti al suolo molto diversi.

     

    Tornando a noi, non è raro assistere a passaggi molto rapidi da condizioni fresche o addirittura fredde - come quelle occorse di recente - a improvvise ondate di caldo intenso, del tutto fuori logica un tempo, ma oramai sempre più comuni. Basti pensare che lo scorso 15 Maggio è stata una giornata eccezionale per alcune zone della Lombardia, le quali hanno registrato massime anche sotto i 12°C (!). Stiamo parlando di valori tipici di fine Febbraio, in pieno cuore di Maggio! Ciò non toglie che nei prossimi giorni potremmo addirittura superare i 30°C: capite che sbalzo?

     

    Prestare attenzione

    Un cambiamento così brusco potrà avere notevoli effetti persino sul nostro organismo. Quando si passa rapidamente dal fresco al caldo intenso, il corpo umano ha bisogno di tempo per adattarsi alla nuova condizione meteoclimatica. Per questo motivo il caldo improvviso può risultare particolarmente fastidioso e difficile da sopportare - un po' come accade quando arrivano i crolli termici di 15°C in poche ore, che ci fanno sentire molto più freddo anche se in realtà non dovremmo.

     

    Nonostante ci stiamo avvicinando naturalmente alla stagione estiva, un aumento tanto rapido delle temperature può provocare sensazioni di spossatezza, affaticamento e disagio. Soprattutto teniamo conto che siamo oramai a fine Maggio: la radiazione solare è molto potente e scalda tantissimo le serre, le auto parcheggiate al sole, i podisti che si mettono a correre nelle ore centrali, eccetera.

      [caption id="attachment_368400" align="alignnone" width="1407"] Prepariamoci all'arrivo di un forte anticiclone. Entrambi i modelli che consultiamo quotidianamente ci indicano che non sarà certo una cosa veloce...[/caption]  

    Ma quanto durerà?

    I modelli ECMWF e GFS cercano di capire, come sempre, quanto possa durare. Prima di tutto, evidenziamo il fatto che l'ondata di caldo non sarà caratterizzata soltanto da sole e temperature elevate, ma avremo una sorta di anticiclone bucato. Se da un lato formerà una struttura molto robusta - coinvolgendo addirittura l'intero Regno Unito - avrà una caratteristica quanto mai particolare.

     

    Da una parte richiamerà aria molto calda subtropicale verso il Mediterraneo e l'Europa centrale, dall'altra non sarà così potente sui Balcani e, anzi, avremo spesso delle infiltrazioni fredde. Tali correnti potrebbero interessare le zone orientali e il sud, ecco perché in queste zone dell'Italia non farà subito molto caldo.

      [caption id="attachment_368277" align="alignnone" width="1067"] Potrebbe bastare una semplice e passeggera a goccia fredda a scatenare violenti temporali, soprattutto perché l'aria in arrivo sarà molto calda e via via sempre più umida.[/caption]  

    Attenzione ai pericoli

    Fermo restando che al momento non si vede alcun tipo di perturbazione, anche un'ondata di calore precoce può portare delle conseguenze. Avete mai sentito parlare di gocce fredde? Sono caratterizzate da temperature più basse rispetto all'ambiente circostante e da una circolazione ciclonica in quota, con moti atmosferici che ruotano in senso antiorario. Possiamo dire che sono piccole sacche di aria fredda in quota, le quali instabilizzano l'atmosfera. Quindi, anche in presenza di campi di alta pressione piuttosto estesi, qua e là ci possono essere cali di geopotenziale e, di conseguenza, temporali sporadici ma improvvisi.

     

    In condizioni di alta pressione assoluta, l'aria tende a rimanere ferma e il tempo si presenta generalmente soleggiato e tranquillo. Quando invece l'anticiclone non riesce a strutturarsi con sufficiente solidità, si attivano movimenti verticali dell'aria: le masse d'aria calda e umida salgono verso l'alto, mentre quelle più fredde tendono a scendere. Questo è alla base della fisica dell'atmosfera. Ecco perché, come logica conseguenza, scoppiano improvvisi temporali spesso su Alpi e Appennini, ma qualche volta riescono anche a raggiungere le pianure.

     

    Temporali di calore

    Come già accennato, anche in presenza di campi di alta pressione non è detto che vi sia per forza stabilità assoluta. Ed è qui che entra in gioco il temporale di calore: quello che si forma da una tranquilla giornata di sole e, nel giro di un'oretta, si scarica. Chiariamo subito il concetto. Non tutti generano fenomeni violenti, ma in casi particolari possono dare luogo a grandinate, forti raffiche di vento e precipitazioni abbondanti concentrate in poco tempo.

     

    Al contempo, non dimentichiamo che con l'aumento delle temperature cresce l'evaporazione dell'acqua sia dai terreni sia dalle superfici marine. Questo comporta una maggiore quantità di umidità nell'aria, che rappresenta il carburante principale per i temporali. Un'atmosfera più calda e umida diventa così la condizione ideale per l'innesco di fenomeni meteo anche violenti.

     

    E quando arriveranno i fronti freddi?

    Quello sì che è un problema! Se sussisteranno le condizioni, prepariamoci allo sviluppo di temporali molto forti, persino organizzati in strutture multicellulari, oppure le famigerate supercelle. Si tratta di temporali particolarmente intensi e imponenti, caratterizzati da una rotazione interna della corrente ascensionale. Spesso presentano una forma ben riconoscibile anche a occhio nudo, con nubi dall'aspetto massiccio e tondeggiante. Ma cosa producono?

     

    Tra i fenomeni più pericolosi associati ai temporali troviamo il downburst, termine utilizzato per indicare le violente raffiche di vento che si generano durante il collasso delle correnti fredde all'interno della cella temporalesca. Spesso viene confuso con il tornado: in questo caso, però, le raffiche non sono circolari ma areali. Ciò non toglie che i downburst possano raggiungere velocità impressionanti, talvolta superiori ai 100 o addirittura ai 150 chilometri orari, in casi estremi. Non vanno assolutamente sottovalutati.

     

    Per concludere, la possibile ondata di caldo in arrivo non porterà soltanto temperature elevate e clima estivo, ma potrebbe anche creare le condizioni predisponenti per lo sviluppo di fenomeni meteo intensi. Ovvio: non stiamo certo prevedendo quando e dove si verificheranno, anche perché è impossibile tracciare una tendenza a 10 giorni in campo temporalesco. Ciò non toglie che più fa caldo nell'aria preesistente, maggiori saranno le possibilità di eventi violenti...


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