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METEO GIORNALE
  • Torna il maltempo: stop al caldo anomalo e crollo delle temperature
    (METEOGIORNALE.IT)

    Arriva maltempo con crollo delle temperature

    [caption id="attachment_364926" align="aligncenter" width="1280"]Arriva maltempo con crollo delle temperature Ritorno del maltempo con temperature in calo per l'intrusione d'aria più fredda[/caption]   Sembra tutto fin troppo troppo bello per essere vero, con questo assaggio di meteo estivo che ha spinto già molti a passare svariate ore nei parchi e addirittura in spiaggia, almeno chi ha potuto. Tutto questo non può durare ancora a lungo, specialmente in questo pazzo aprile. L'anticiclone africano, quella figura meteorologica che ormai abbiamo imparato a conoscere (e spesso a temere), ha dominato la scena, regalandoci uno scampolo d'estate anticipato.   Ma, com'è naturale che sia in questa stagione di transizione, l'equilibrio è fragile. Molto fragile. E’ ancora troppo presto per la stabilità e il tempo estivo. Ora l'atmosfera sta per presentare il conto, un conto piuttosto salato, a dire il vero. Chi aveva già fatto il cambio di stagione nell'armadio, beh, potrebbe pentirsene amaramente nei prossimi giorni. Un cambiamento radicale è alle porte, un ribaltone meteo che ci catapulterà indietro di colpo.   L'alta pressione, che sembrava invincibile fino a poco fa, sta mostrando i primi segni di cedimento sotto i colpi di una circolazione depressionaria che si preannuncia piuttosto aggressiva. Non stiamo parlando di una semplice toccata e fuga, ma di un vero e proprio cambio di marcia che influenzerà il tempo sull'Italia per buona parte della prossima settimana.   Una perturbazione dalla Francia e un vortice dal Marocco uniranno le forze e si daranno appuntamento a ridosso dell’Italia. È una svolta decisa, quasi brutale se vogliamo, che ci ricorderà come aprile sia un mese capriccioso, capace di passare dal sole cocente alla pioggia battente in un batter d'occhio. Preparatevi, insomma, perché il maltempo sta per tornare protagonista.  

    Crollo termico, addio maniche corte

    Ma qual è la causa di questo sconquasso meteorologico? La responsabilità principale va attribuita a una massa d'aria instabile che, provenendo dal Nord Africa, si sta dirigendo dritta verso il Mediterraneo. Questa circolazione depressionaria, una volta giunta sulle nostre latitudini, tenderà a radicarsi, a mettere radici quasi, alimentando una fase di maltempo prolungata. Questa struttura depressionaria sembra intenzionata a restare con noi per diverso tempo, influenzando il meteo su gran parte della nostra Penisola.   Le conseguenze le avvertiremo anche, sulla colonnina di mercurio. Preparatevi a un vero e proprio crollo delle temperature a partire da Lunedì 13. Le proiezioni dei modelli matematici sono piuttosto concordi nell'indicare un calo termico generalizzato, che su alcune zone dell'Italia supererà addirittura i 10°C rispetto ai valori attuali. Passeremo, insomma, da massime che sfioravano i 25-26°C a valori molto più consoni, se non addirittura inferiori, alla media del periodo di metà aprile.   In alcune zone di montagna, specie sulle Alpi, la neve potrebbe fare la sua comparsa anche a quote relativamente basse per la stagione. Il maltempo esalterà questo cambio di clima che ci costringerà a rispolverare giacche e maglioni leggeri che avevamo frettolosamente riposto. Non lasciatevi ingannare da qualche residua schiarita, il freddo (o meglio, il fresco) è pronto a farsi sentire con i venti settentrionali al seguito del vortice.  

    Maltempo diffuso, piogge e temporali in agguato

    Oltre al crollo termico, la nuova circolazione depressionaria porterà con sé anche tanta instabilità. Le piogge torneranno a cadere diffusa anche sotto forma di temporali di una certa intensità, come è giusto che sia trovandoci in piena primavera. L'aria calda accumulata in questi giorni di stabilità atmosferica, scontrandosi con le correnti più fresche in arrivo, fornirà l'energia necessaria per lo sviluppo di fenomeni anche di forte intensità. È il classico copione della primavera: i primi contrasti termici decisi generano l'instabilità.   Non dovremo sorprenderci se, accanto alle piogge diffuse, assisteremo a locali grandinate o a colpi di vento. La distribuzione delle precipitazioni sarà, come spesso accade in queste situazioni, irregolare, ma poche zone dell'Italia saranno risparmiate del tutto. In linea generale le zone più colpite dal maltempo saranno quelle centrali e meridionali, più direttamente interessate dalla risalita della depressione nord-africana. Le piogge colpiranno quindi già regioni che hanno fatto il pieno di pioggia nelle ultime settimane. Non vi sarebbe quindi necessità, anche se il periodo secco estivo è alle porte.  

    Il caldo resta alla larga, una lunga pausa e per l'estate vera è troppo presto

    La domanda che molti si pongono ora è: quando tornerà il caldo? La risposta, purtroppo per gli amanti delle temperature elevate, non è rassicurante a breve termine. Le proiezioni meteo indicano che il caldo resterà alla larga dall'Italia sino almeno al 20 aprile. Anche una volta che questa circolazione depressionaria si sarà esaurita, e un nuovo promontorio anticiclonico tenderà a riavvicinarsi verso il prossimo weekend, non si tratterà, almeno inizialmente, del temuto anticiclone africano. Le masse d'aria che ci interesseranno saranno di matrice diversa, meno calde e in genere in discesa dai quadranti settentrionali.   Pur essendoci un graduale rialzo termico con il ritorno del sole, non assisteremo a quelle fiammate di caldo anomalo che hanno caratterizzato questo inizio di aprile. Tant'è, potremmo avere giornate gradevoli, soleggiate, ma con temperature che si manterranno su valori normali per la stagione. È come se la stagione fosse tornata in linea con le caratteristiche tipiche di aprile. In effetti, queste oscillazioni termiche sono del tutto normali in questo periodo dell'anno.   Il fascino della primavera sono anche i suoi repentini cambi d'umore meteorologici. E noi non possiamo far altro che adattarci, rispolverando l'abbigliamento "a cipolla" che è sempre la scelta migliore in queste stagioni di transizione. Insomma, mettetevi l'anima in pace: per rivedere il caldo vero, quello da spiaggia, bisognerà pazientare ancora un po'.   In fin dei conti, questo cambio di rotta meteorologico è anche un bene. Ci ricorda che siamo ancora in primavera e che le ondate di caldo anomalo, per quanto piacevoli sul momento, sono segnali di un clima che sta cambiando, forse troppo velocemente. Il Riscaldamento Globale è una realtà con cui dobbiamo fare i conti, e queste anomalie termiche ne sono una chiara manifestazione. Dunque, accogliamo con favore questa parentesi di normalità, anche se significa dover rinunciare a qualche giornata di sole splendente.  

    Movimentata ultima parte del mese

    Probabilmente anche fine Aprile manterrà un volto capriccioso e dovremo dimenticare quest’intermezzo di tempo assolato e caldo. Sbalzi termici, temporali pomeridiani, magari anche qualche grandinata legata al maggiore calore e ai contrasti termici. Insomma, un’altalena meteorologica che non darà tregua. Il caldo potrebbe tornare ad affacciarsi più probabilmente al Sud ma a carattere fugace ed il meteo seguirà gli sbalzi tipici del periodo.   Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (METEOGIORNALE.IT)
  • Dopo la quasi estate, cambia tutto con temperature in giù e forti temporali
    (METEOGIORNALE.IT)

    Scenario perturbato e turbolento in arrivo

    [caption id="attachment_364920" align="aligncenter" width="1280"]Scenario perturbato e turbolento in arrivo Aria più fredda e vortice di maltempo sull'Italia[/caption]   Gli ultimi giorni hanno avuto un sapore strano, piacevole sì, ma di meteo semi estivo decisamente troppo anticipato per aprile. Sembrava di essere proiettati direttamente a giugno, tra magliette a maniche corte e il primo caldo patito nelle ore centrali diurne. Ma prepariamoci, perché l'illusione sta per finire bruscamente e tutto sta per cambiare radicalmente sulla nostra Penisola.   L'Italia sta infatti per fare un salto all'indietro, o forse sarebbe meglio dire un ritorno alla realtà climatica del periodo, dopo un assaggio di caldo decisamente troppo anomalo. l'atmosfera sta per mettere in atto un ribaltone di quelli che lasciano il segno, un vero e proprio shock termico che ci catapulterà indietro di almeno un mese, riportandoci bruscamente alla realtà della primavera, quella vera, capricciosa e talvolta persino cruda.   Non dobbiamo attendere molto. I primi segnali del cambiamento si faranno sentire già nel corso della giornata di domenica, non ovunque sia chiaro. Il Nord-Ovest sarà l'avamposto di questa svolta meteorologica, una sorta di zona cuscinetto dove la fase perturbata prefrontale comincerà a scalfire la cupola di alta pressione che ci ha protetti, o forse sarebbe meglio dire "oppressi" termicamente, negli ultimi tempi.  

    Primi fenomeni già nel corso di Domenica 12, poi il maltempo entrerà nel vivo

    L'avanguardia della perturbazione dalla Francia inizierà a premere sospinta da correnti più fresche, scontrandosi con la massa calda e umida preesistente accumulatasi nei bassi strati. E cosa succede quando due masse d'aria così diverse si incontrano, specialmente dopo tanta energia termica accumulata? Scoppiano i temporali, spesso violenti e improvvisi, a volte accompagnati da grandine, proprio a causa dei forti contrasti termici. Sarà un assaggio, un antipasto insomma, di quanto accadrà poco dopo.   Il vero e proprio ribaltone meteorologico è atteso con l'inizio della nuova settimana, quando la perturbazione dalla Francia si unirà con un vortice in risalita dal Marocco, che convoglierà anche un fitto quantitativo di polveri sahariane. Già da lunedì 13, e ancor più martedì 14, l’Italia sarà abbracciata da un’unica area depressionaria, che scalzerà senza troppa fatica il promontorio anticiclonico subtropicale, dando il via ad una fase di maltempo che si preannuncia piuttosto duratura. Il vortice si intrappolerà sui nostri mari e da qui non si leverà via facilmente.   La nostra Penisola sarà quindi nel mirino di questo maltempo ed ed assisteremo a una drastica diminuzione delle temperature, una vera e propria picchiata che in alcune zone potrebbe far registrare crolli anche di 10°C, forse 12°C rispetto ai valori quasi estivi di questi giorni. Passeremo insomma dalle maniche corte al ritorno di maglioni e, perché no, anche dei giubbotti più pesanti, specie la sera e al mattino. Il crollo termico sarà avvertito su gran parte del territorio nazionale. Ma non sarà solo il freddo a far notizia.  

    Tanta energia e rischio nubifragi con grandine

    Il "trambusto" meteorologico, sarà notevole. La formazione della struttura depressionaria porterà con sé piogge diffuse, rovesci e, soprattutto, forti temporali. Il contrasto termico sarà il motore principale di fenomeni intensi. Ci attendiamo lo sviluppo di sistemi temporaleschi diffusi, che colpiranno dapprima il Nord, specialmente i settori più ad ovest, per poi scivolare rapidamente lungo le regioni adriatiche e infine raggiungere anche il Sud. L'energia in gioco, come detto, è tanta, troppa per il periodo, a causa del surriscaldamento preesistente.   I fenomeni potrebbero risultare anche di forte intensità, con intense fulminazioni, colpi di vento e, localmente, grandinate di medie dimensioni. Il vento, ecco un altro elemento importante. La ventilazione subirà un’intensificazione ruotando in moto antiorario attorno al vortice, con raffiche intense che accompagneranno il fronte freddo e la successiva instabilità, accentuando tra l'altro la sensazione di freddo. Mareggiate saranno possibili lungo le coste esposte ai venti che si attiveranno.  

    Evoluzione molto lenta e tempo compromesso a lungo specie al Centro-Sud

    Questa situazione di instabilità, con l'Italia che resterà "sotto scacco" della circolazione depressionaria, non si risolverà in poche ore. Anzi. Ci attende un periodo piuttosto lungo caratterizzato da tempo capriccioso. Questo vortice di bassa pressione, alimentato dalla contrapposizione di masse d’aria diverse, tenderà a stazionare per diversi giorni tra l'Italia centrale e meridionale. Almeno fino a metà della prossima settimana, diciamo fin verso Giovedì 16 e anche Venerdì 17, il meteo continuerà ad essere compromesso.   Solo al Nord potremmo assistere a qualche schiarita in più, ma sempre in un contesto fresco e ventilato. Insomma, un tempo tipico di aprile, quello capriccioso e volubile che forse avevamo dimenticato dopo le recenti fiammate calde, ma che in effetti è la norma per questa stagione intermedia. Diciamocelo chiaramente, era l'anomalia di prima a dover preoccupare, non il ritorno alla normalità di adesso, anche se il passaggio sarà traumatico.   Vivremo una settimana che saprà molto più di aprile (quello vecchio stile, intendo) che di giugno. È la primavera che si riprende i suoi spazi, con le sue dinamiche talvolta estreme ma necessarie per ristabilire un equilibrio climatico alterato da queste ondate di caldo precoce. Ci voleva, potremmo dire, anche se il passaggio sarà brusco e forse un po' traumatico per chi si era già abituato al clima estivo. Ma d'altronde, la meteorologia non fa sconti e le "bollette" termiche, prima o poi, vanno pagate.  

    Anticiclone pronto a tornare in scena sul finire della prossima settimana

    Puntando lo sguardo un po' più in là, e qui entriamo nel campo delle tendenze a medio termine che richiedono sempre cautela, si intravedono dei cambiamenti. Verso la fine della prossima settimana, e con maggiore probabilità in vista del weekend del 18-19 aprile, i modelli matematici suggeriscono una nuova possibile rimonta dell'alta pressione. Una struttura anticiclonica potrebbe espandersi nuovamente verso il Mediterraneo centrale, portando a una graduale stabilizzazione del tempo su tutta la Penisola.   I temporali dovrebbero cessare, le nubi diradarsi e il sole tornare a dominare la scena. Anche le temperature torneranno a salire. Ma attenzione, e questo è un punto fondamentale, secondo le attuali proiezioni non dovremmo assistere agli eccessi termici quasi estivi di questi giorni. Ci si attende un ritorno a valori più consoni per il periodo, una primavera gradevole insomma, senza quelle anomalie estreme che ci hanno proiettato direttamente in avanti nel calendario.   Diciamolo chiaramente: le temperature registrate in questi giorni in Italia, con punte che hanno localmente sfiorato o superato i 30°C, non avevano nulla di normale per il periodo. Erano valori folli, frutto dell'ennesima, asfissiante fiammata dell'anticiclone africano, alimentata da un contesto di Riscaldamento Globale che, inutile girarci intorno, sta rendendo queste anomalie sempre più frequenti e intense, anche in piena primavera. Ma ora la musica cambia, e la sinfonia sarà decisamente diversa, più orchestrata da venti settentrionali e brontolii temporaleschi che dal sole cocente.   Sarà una primavera più "normale" e il successivo ritorno dell'anticiclone avverrà senza il caldo anomalo che ci ha fatto sudare troppo in anticipo. La primavera, con tutto il suo carico di imprevedibilità, è tornata e ha deciso di farsi sentire, eccome se si farà sentire. Dalla quasi estate al cappotto: un viaggio meteo che, potete starne certi, non ci annoierà affatto.   Questo articolo è redatto da parte dell'autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l'evoluzione meteo. (METEOGIORNALE.IT)
  • Maggio può salvare la PRIMAVERA? Scenari Meteo e rischi
    (METEOGIORNALE.IT)

    E' vero, Aprile è cominciato da poco e c'è molto tempo a disposizione per far sì che le condizioni meteo climatiche possano finalmente reggere l'urto della variabilità stagionale. Stiamo vivendo un primo, serio tentativo di consolidamento anticiclonico ma come ben sappiamo non sarà la risoluzione dei problemi   All'orizzonte appare già l'ennesimo peggioramento primaverile e anche stavolta rischia di lasciare il segno. Il vortice ciclonico afro-mediterraneo porterà tanta pioggia, porterà con sé grandinate e nubifragi. Riporterà anche la neve, abbondante, sulle Alpi occidentali. Tutto come da copione, d'altronde siamo ad Aprile ed è assolutamente normale che il tempo possa fare le bizze.   Le proiezioni mensili non lasciano presagire nulla di buono, osservando gli autorevoli modelli matematici scorgiamo ulteriori scossoni barici a cavallo tra metà e fine mese. Scossoni che potrebbero persino tradursi in un'insolita irruzione artica nell'ultima settimana di Aprile, allorquando l'Anticiclone potrebbe spingersi verso nord strutturando un blocco zonale e il conseguente scivolamento del freddo artico verso sud.   Proiezioni e prospettive che andranno ovviamente confermate, riviste, eventualmente cancellate. Anche perché, diciamolo, quel tipo di freddo servirebbe a poco. Anzi, in quel periodo rischierebbe di causare danni e disagi.   Ed allora è giusto chiedersi: quand'è che il bel tempo prenderà il sopravvento? Stante le attuali proiezioni possiamo ipotizzare Maggio. Bel tempo significa Alta Pressione insistente. Bel tempo significa temperature pienamente primaverili e come spesso capita in presenza di certe strutture anticicloniche ben oltre le medie stagionali.   Giusto per essere chiari: se è vero che attualmente fa caldo a Maggio potrebbe trattarsi del primo, vero caldo estivo. Punte di oltre 30°C già nel corso della prima decade mensile. Ovviamente frutto di un consolidamento dell'Anticiclone Subtropicale, che a quel punto potrebbe rompere davvero gli indugi piazzandosi con convinzione sul Mediterraneo centrale.   Non stiamo qui a parlarvi di El Nino, degli scossoni atmosferici che questo cambio di pattern potrebbe portare. Ma è chiaro che un cambio di regime così netto non potrà far altro che accrescere le probabilità di rimonte anticicloniche di un certo spessore. Ed è per questo, tra l'altro, che le prime proiezioni stagionali riguardanti l'Estate 2026 non sono affatto tranquillizzanti.   Il caldo, mai come quest'anno, potrebbe risultare il protagonista indiscusso della stagione estiva. Ma questo è un altro discorso e confidiamo di trattarlo dettagliatamente nel momento in cui le autorevoli proiezioni stagionali si saranno stabilizzanti. Perché attualmente, com'è giusto che sia, permangono ancora delle incertezze. (METEOGIORNALE.IT)

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